Ogni volta Mariana Enriquez riesce a stupirmi e ad emozionarmi. Ormai senza dubbio rientra, a pieno titolo, tra i miei autori preferiti, dando nuova linfa alla letteratura latino-americana da me molto apprezzata. In questo caso si tratta di 24 brani (più un interessante epilogo) che si riferiscono alle visite ai cimiteri compiute da Mariana in solitudine o accompagnata da amici, tra il 1997 e il 2020. Questa edizione di "Alguein camina sobre tu tumba", riveduta e ampliata, con la traduzione, attenta, di Alessio Casalini, ha come sottotitolo "I miei viaggi nei cimiteri" ed è fondamentale il concetto di "viaggio" nella storia, nel contesto sociale, nell'arte, nella letteratura, nel cinema, nella musica, e soprattutto nelle emozioni. Un vero viaggio. Si comincia da Staglieno (Genova 1997) e si finisce con la Recoleta (Buenos Aires 2020) attraversando molti paesi. In ciascuna tappa si scoprono personaggi famosi o meno, ma anche storie e leggende metropolitane, fantasmi e vampiri, golem, fatti sconosciuti e icone dei nostri tempi (da Elvis a Evita Pèron), pietre miliari del pensiero critico e della politica militante (da Karl Marx a Fidel Castro). Difficile scegliere il viaggio più intrigante, ma non posso non citare con entusiasmo "il cimitero più bello del mondo" (Punta Arenas - Cile pag. 63), "il ritrovamento di Marta Angélica" - Moreno Argentina in nome dei desaparecidos pag. 349), "pietre su pietra" (cimitero ebraico di Basavilbaso e Villa Domìnguez - Entre Rios Argentina pag. 299) e, soprattutto "la luna su Bourbon Street" (cimiteri di St. Louis n.1, Lafayette n.1 - New Orleans pag. 101). Quest'ultimo viaggio l'ho già riletto tre volte e mi sono sentito proiettato accanto a Mariana là dove sono state girate alcune scene di "Easy Rider", ricordando "The house of the rising sun" degli Animals. Grazie Mariana!
Qualcuno cammina sulla tua tomba
Il Cimitero Monumentale di Staglieno, a Genova, visitato per la prima volta nel 1997 durante “un viaggio di pazzia e amour fou”, accende in Mariana Enriquez una fascinazione profonda destinata a trasformarsi in ossessione: è lì che nasce il suo amore duraturo per le passeggiate attraverso la morte. Da quel momento, i cimiteri diventano per lei spazi da esplorare, leggere e raccontare, territori in cui perdersi, parlare, scoprire, e in cui la memoria prende forma mentre la morte si intreccia alla bellezza. Ha così inizio un viaggio singolare che percorre continenti e culture: dai cimiteri monumentali europei alle tombe celebri d’America, dalle catacombe alle necropoli all’aperto, fino agli angoli più remoti e dimenticati. Tra epitaffi eccentrici, leggende, architetture funebri e rituali, Enriquez indaga non solo la storia dei luoghi, ma anche quella delle persone che li abitano e di chi ancora li attraversa. Mescolando memoir, reportage, folklore e riferimenti letterari e musicali, Qualcuno cammina sulla tua tomba è molto più di una raccolta di cronache di viaggio: è una riflessione sulla memoria e sull’identità, un modo per interrogare il passato e dare voce a ciò che resta. Un’opera ipnotica e perturbante, che conferma Mariana Enriquez come una delle voci più originali e potenti della letteratura contemporanea.
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Anno edizione:2026
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MaRiofreddo 29 luglio 2026VIAGGIO NELLE EMOZIONI "SEPOLTE"
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