Buone notizie: il mondo non è finito. Cattive notizie: non è neppure migliorato, è rimasto così. “28 anni dopo” non è il film dell’Apocalisse, è il film dei “vabbè, ormai”. Il film che ti dice chiaramente che l’apocalisse zombie non è più un evento, un qualcosa di straordinario a cui cercare di porre rimedio ma è diventata una condizione permanente. Con 28 anni dopo il buon Danny Boyle torna quindi nel suo universo post-virus e ci racconta questa volta non la fine del mondo, ma quello che succede quando la fine dura così a lungo da diventare routine. Sono passati quasi trent’anni dall'esplosione del virus della Rabbia, che inaspettatamente non ha invaso il continente come tutti avevamo ipotizzato alla fine di “28 settimane dopo”. L’Inghilterra sembra un luogo in cui l’apocalisse è, per certi versi, entrata in agenda. Zone infette, aree vietate, soluzioni provvisorie che durano da decenni. Nessuno parla più di cure o salvezza: ci si limita a gestire il problema, come una buca sull’asfalto che nessuno ripara mai. Gli eroi non esistono più, probabilmente sono stati mangiati. Gli infetti naturalmente ci sono, urlano, corrono. Alcuni strisciano. Ma non rappresentano il fulcro del film: sono il rumore di fondo. Sempre presente. Un promemoria costante che ci dice che nessuno ha davvero vinto. Con questo terzo capitolo Boyle ci porta meno azione e meno adrenalina, che comunque ci sono e quando esplode la violenza lo fa in modo potente, ma molto più disagio esistenziale. In 28 anni dopo non si combatte per cambiare il mondo, ma per non peggiorarlo troppo. In sintesi abbiamo a che fare con un film cupo, a tratti sarcastico e singolarmente realistico, che mostra allo spettatore come si vive dentro l’apocalisse. Perché la vera fine del mondo non è quando tutto crolla. È scoprire che, alla fine, ci si abitua. Al netto di tutto, mi è piaciuto molto ed attendo l'uscita di "Il Tempio delle ossa"
28 anni dopo (DVD)
Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, ancora in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti. Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un'unica strada rialzata ed estremamente protetta. Quando uno di questi lascia l'isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti.
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Regia:
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Interpreti:
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Paese:Regno Unito, Stati Uniti
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Anno:2025
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Produzione:Sony, 2025
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Distribuzione:Eagle Pictures
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Durata:115 min
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Michela 16 gennaio 2026Alla fine del mondo ci si abitua
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Raffaele 16 dicembre 2025Straordinario Danny Boyle
Dopo tanti anni questa saga non annoia mai, anzi, migliora e appassiona. Innovative tecniche di ripresa, Danny Boyle è sempre garanzia di qualità.
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