Ma che meraviglia di romanzo!! Scrittura agevole, trama coinvolgente, si ride e si piange e si vorrebbe che non finisse mai
Il Calamity Club
Arguto, commovente e irresistibilmente ironico, Il Calamity Club è una storia indimenticabile di resilienza e amicizia, un inno alla forza delle donne e alla loro capacità di trasformare persino una calamità in un nuovo inizio.
Mississippi, 1933. A soli undici anni, Margot "Meg" Lefleur ha imparato a sue spese che non può fidarsi di nessuno. Dal giorno in cui improvvisamente la sua adorata madre, Charlie, non è tornata a casa, Meg è diventata una delle bambine "non adottabili" dell'orfanotrofio della città, dove lotta ogni giorno per non perdere la speranza e mantenere vivo il suo spirito indomito. "È la speranza una creatura alata" recita una meravigliosa poesia che ha imparato a memoria. E quella poesia le ricorda la sua mamma. Quando incontra Birdie, Meg ha finalmente la sensazione che qualcuno si preoccupi davvero del suo futuro. È stata la disperazione a portare Birdie lì a Oxford: la Grande Depressione stringe la sua morsa e, se non paga le rate arretrate del mutuo, rischia di finire in mezzo alla strada. La giovane intende chiedere un prestito alla sorella, che ha sposato l'erede dei Tartt, una famiglia ricca e ben introdotta nei salotti dell'alta società. Molto presto, però, si rende conto che il loro benessere non è altro che una facciata sostenuta da un'impalcatura di bugie. Ma un giorno il caso conduce Charlie davanti alla porta di Birdie. Vittima di un sistema che l'ha ridotta sul lastrico per poi portarle via la figlia, Charlie non ha più nulla, tranne la sua intraprendenza. E propone a Birdie un piano audace ed estremamente rischioso, che potrebbe però risolvere i problemi di entrambe. È un'alleanza insolita, quella che si crea in casa Tartt, eppure fortissima, come accade tra persone che possono contare solo su ciò che hanno da darsi reciprocamente, sfidando ipocrisie e convenzioni. E, in un momento in cui alle donne viene negato ogni diritto, il loro piccolo atto di ribellione porterà conseguenze che non avrebbero mai immaginato...
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Barbazuk 28 luglio 2026
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Petruch92 22 giugno 2026Ottima (anche) la seconda
Ho letto anche il primo libro di Kathryn Stockett e in questa seconda opera l'autrice conferma la sua grande capacità di creare personaggi brillanti e speciali, con cui è impossibile non empatizzare. Mi sono ritrovato a gioire e a soffrire insieme alle protagoniste e a sperare ardentemente che le loro sorti volgessero per il meglio. Tra le tante tematiche trattate voglio riportarne solo una, quella che maggiormente mi ha toccato e che riguarda il rapporto tra due sorelle che può essere davvero complesso e profondo.
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liberi leggendo blog 11 giugno 2026
Carissimi Book Lovers, oggi vi porto nel profondo Sud americano per parlarvi di un romanzo straordinario che mi ha fatto ridere, commuovere e indignare: "Il Calamity Club". Un inno commovente e arguto alla resilienza delle donne che sanno trasformare una catastrofe nell'inizio di una rivoluzione. Kathryn Stockett possiede quel dono rarissimo di saper ricreare un'epoca storica non attraverso le grandi date, ma attraverso i dettagli minimi e potentissimi della vita quotidiana: il rumore dei silenzi in un orfanotrofio, l'ipocrisia dei salotti dell'alta società e la forza disperata di un piano audace nato attorno a un tavolo. La piccola Margot "Meg" Lefleur mi ha subito catturata. Undici anni e un'infanzia spezzata dal giorno in cui sua madre, Charlie, non è più tornata a casa. Eppure, lo spirito di Meg è indomito. Quel suo ripetere a memoria "È la speranza una creatura alata" per mantenere vivo il ricordo della madre mi ha stretto il cuore. È una bambina etichettata come "non adottabile", ma la sua determinazione a non farsi spezzare dalle regole rigide dell'orfanotrofio è pura poesia in movimento. Ma il vero cuore della storia è l'alleanza segreta che si crea tra Birdie e Charlie. Sono diverse, arrivano da percorsi differenti, ma la disperazione le unisce. Charlie propone un piano audace e rischioso, l'unico modo per riprendersi la propria vita in un'epoca in cui alle donne era negato ogni diritto. Questo romanzo si diversifica da tutti gli altri perché, nonostante tratti temi dolorosi come la povertà e l'ingiustizia, lo fa con una grandissima dose di ironia e calore. Non ci sono vittime che si commiserano, ma donne concrete che lottano con i denti. La Stockett è bravissima a farti sentire parte del loro piccolo gruppo. È un romanzo intriso di sentimento, profondo e arguto, che consiglio a chiunque abbia bisogno di ricordare quanto possiamo essere forti quando decidiamo di fare squadra.
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