“Schiava. Artista della fuga. Assassina. Terrorista. Spia. Amante. E madre.” “Le otto vite di una centenaria senza nome” è un libro che racconta un secolo intero attraverso il corpo e la memoria di una sola persona, attraversando la storia coreana del Novecento senza mai assumere il tono del grande affresco storico, ma restando sempre incollato alla voce fragile e tenace di una donna che ha vissuto troppo a lungo e sotto troppi nomi. La protagonista non ha un nome, o meglio, ne ha avuti fin troppi per poterne conservare uno. Fin dall’infanzia la sua identità viene erosa dalla violenza domestica, da un padre che trasforma la casa in un luogo di paura e sottomissione, ma il trauma privato è solo il preludio a quello collettivo; durante l’occupazione giapponese viene deportata in una stazione del conforto, dove l’adolescenza le viene strappata con brutalità sistematica, il suo corpo diventa un territorio di conquista e quella ferita non si rimarginerà mai davvero. Da quel momento, la sua vita non sarà più una linea continua, ma una serie di trasformazioni imposte, poiché per sopravvivere deve imparare a fuggire, a mentire, a cambiare nome e storia. Ogni passaggio storico - la guerra, le dittature, le repressioni politiche - la costringe a diventare qualcun altro: schiava, assassina, terrorista, spia, amante. Il romanzo costruisce così una struttura frammentata, fatta di identità successive che non si sommano ma si sovrappongono, lasciando cicatrici indelebili; non c’è spazio per una vera rinascita perché ogni nuova vita porta con sé il peso della precedente, la protagonista non si trasforma per desiderio, ma per costrizione, e ogni metamorfosi la allontana un po’ di più da un’idea stabile di sé. Lo stile di Mirinae Lee alterna momenti di crudezza quasi insopportabile a passaggi di lirismo sommesso; non c’è mai il compiacimento nella violenza, ma una lucidità che rende certe scene indimenticabili.
Le otto vite di una centenaria senza nome
Una donna camaleontica. Un mistero lungo una vita. Un enigma ancora da risolvere.
«Una protagonista irresistibile, una funambola indomabile e caparbia che vi sorprenderà fino all'ultima pagina.» - Francesca Giannone
«Avvincente e intenso. L'autrice scava in fondo nel cuore die suoi personaggi, mostrandone luci e ombre, sofferenza e rinascita.» - The New York Times
Tre parole per riassumere la propria esistenza. È l'invito che un'impiegata della casa di riposo rivolge ai residenti per raccontare la loro vita. A quasi cento anni, Mook Miran pensava che avrebbe portato i suoi segreti nella tomba, invece quell'estranea le sta offrendo l'occasione per fare finalmente pace col proprio passato. Tre parole, però, non le bastano, e ne sceglie sette: schiava, artista della fuga, assassina, terrorista, spia, amante. E madre. Perché altrettante sono le vite che ha vissuto, le identità che ha dovuto assumere. Sotto lo sguardo attonito di quella che chiama affettuosamente «la sua biografa», la signora Mook parla della fame e delle privazioni che ha sofferto nascendo in una Corea occupata dall'esercito giapponese; delle tragedie che ha affrontato durante la Seconda guerra mondiale; delle scelte terribili che ha sostenuto per superare le tempeste di anni densi e implacabili; delle persone che ha imbrogliato e di quelle che ha ucciso. Non importa quale difficoltà le sia stata messa di fronte, lei ha sempre trovato la forza di sopravvivere, anche a rischio di pagare un prezzo altissimo. A poco a poco, dalle sue storie emerge la figura di una donna enigmatica e camaleontica, capace di adattarsi a ogni situazione, di combattere con efferata ferocia e di amare col trasporto assoluto di chi teme il rimpianto più della morte. Una donna che non si arrende davanti alle avversità e che affronta il destino a testa alta e alle sue condizioni. Anche quando arriva il momento di sciogliere il mistero della sua ottava e ultima vita... Grazie alla sua prosa al tempo stesso lirica e spietata, Mirinae Lee tratteggia una protagonista unica e dal fascino irresistibile, un enigma che il lettore è chiamato a risolvere ricomponendo i tasselli di una storia luminosa e travolgente, che arriva dritta al cuore.
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Autore:
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Traduttore:
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Editore:
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Collana:
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Edizione:3
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Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Paola 10 febbraio 2026
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Martina 25 novembre 2025noioso e confusionario
Non sono riuscita a finire il libro. Dopo qualche pagina ho deciso di leggere un altro libro perchè è talmente tanto confusionario che non si capisce nè di chi si sta parlando nè quando avvengono gli avvenimenti. Peccato, perchè la trama sembrava davvero interessante
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Francesco 28 dicembre 2024Promessa non mantenuta
Lettura pesante e prolissa. La scelta dell'autrice di mescolare l'ordine cronologico crea confusione ed eccessivo spaesamento. Peccato.
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