Ho visto davvero tante recensioni super positive su questo libro, ma devo dire che a me non è piaciuto più di tanto. Viene presentato come “uno dei libri più divertenti degli ultimi 500mila anni”, ma a me non ha fatto ridere. È carino, corto, scorrevole, originale direi, ma tutto qui. Parla di questa famiglia di uomini primitivi e delle loro scoperte, come il fuoco, il matrimonio ecc, e da una parte vediamo Edward, il capofamiglia, un uomo molto ambizioso che crede fermamente nel progresso e che investe il ruolo di leader carismatico all’interno del gruppo di ominidi; dall’altra parte vediamo lo zio Vania, un ominide scorbutico e assolutamente contrario all’evoluzione intesa come la intente suo fratello Edward. È sicuramente una lettura che apre a molte riflessioni sulla legittimità del progresso, concetto estremamente attuale… però secondo me questo potenziale poteva essere sviluppato meglio. Una cosa che proprio mi ha dato fastidio è stato il linguaggio, che è colto, formale e accademico, assolutamente anacronistico rispetto all’ambientazione. Sicuramente è una scelta fatta consapevolmente dall’autore ma, ecco, non lo ho sopportato proprio. Detto questo, sicuramente è un libro carino, se pensate di poter sorvolare su questo aspetto, leggetelo.
Il più grande uomo scimmia del pleistocene
"Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell'uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l'era atomica, ma con l'esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati." (Dalla presentazione di Terry Pratchett)
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Edizione:9
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Anno edizione:2001
Il più grande uomo scimmia
Oggi vorrei parlarvi di questo libro di Roy Lewis edito Adelphi, "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene". Siete annoiati, fame nervosa, non avete voglia di fare la spesa: ecco, questo libro vi insegnerà come procacciarvi la cena scavando profondissime buche. Oppure avete deciso di seguire un corso d'arte primitiva? Perfetto, questo libro vi insegnerà a fermare le ombre degli animali e delle vostre imprese mirabolanti sulla nuda roccia. O magari avete deciso di convolare a nozze ma non avete ancora trovato l'uomo giusto? Ecco, questo libro vi insegnerà l'arte della corsa e dell'uso della clava. Come dice la prefazione del libro: "avete in mano il libro più divertente e intelligente degli ultimi 500.000 anni". Buona lettura!
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Alice 22 luglio 2026Carino ma boh
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Pietro 17 giugno 2026l'ironia della preistoria ovvero la genealogia del saccente
Il più grande uomo scimmia del Pleistocene è uno di quei libri che si leggono con piacere e si dimenticano con una certa rapidità. L'idea è brillante: utilizzare la preistoria come specchio deformante delle ambizioni, delle paure e delle convenzioni dell'uomo contemporaneo. Roy Lewis costruisce una parabola intelligente e spesso divertente sull'origine del progresso, della tecnica e perfino della famiglia moderna. Il bersaglio, tuttavia, non è soltanto il mito del progresso. Tra le pagine si riconosce anche una sottile e godibile satira della pomposità accademica, dell'eterna vanità dei cosiddetti sapienti, sempre pronti a edificare sistemi teorici monumentali a partire da premesse fragili. Lewis sembra ricordarci che l'intelligenza autentica ha più a che fare con l'ironia che con la gravità professorale, e che ogni certezza, soprattutto quando viene esibita con compiacimento, merita di essere guardata con sospetto. A distanza di decenni, però, l'ingranaggio mostra qualche limite. L'umorismo, inizialmente irresistibile, tende alla reiterazione e finisce talvolta per risultare un po' stucchevole. Resta comunque un libro arguto, colto senza pedanteria e capace di suscitare più di una riflessione. Una piacevole curiosità intellettuale, più brillante che profonda, ma non priva di fascino.
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f 01 aprile 2026
divertente ed ironico, consigliato!
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