intensoe imprevedibile
Quel posto che chiami casa
Dopo aver incantato oltre 600.000 lettori, torna in libreria l’autore capace di dare voce alle nostre emozioni più profonde. Con i suoi romanzi, i suoi video e i suoi spettacoli, ha conquistato migliaia di persone. Questa è la sua storia più intensa: un viaggio nei segreti che ci portiamo dentro, nella voce che ci spinge a diventare chi siamo davvero. Perché solo così possiamo trovare, finalmente, il posto che chiamiamo casa.
Ci vuole coraggio per diventare chi sei
«È capace di affrontare tematiche profonde e complesse con la leggerezza e la modalità del linguaggio dei suoi giovani appassionati lettori.» - Patrizia Violi, La Lettura
«Enrico Galiano racconta i punti fragili da trasformare in punti di forza.» - Federico Taddia, Tuttolibri
Vera non è mai stata sola. Da quando è bambina, una voce l’accompagna ovunque: la sveglia di notte, la incalza, la consola. È la voce di suo fratello Cè, morto quando lei aveva quattro anni. È una voce ironica e tagliente, capace di regalarle pensieri stravaganti come: «Non esiste un sinonimo di sinonimo» o «La neve è la prova che non hai bisogno di urlare per farti vedere». Ma è anche un giudice severo, che la mette alle strette con una semplice domanda: «Sei davvero Vera?». Ma chi era Cè? Per i genitori è stato il figlio perfetto, e Vera ha vissuto ogni giorno nella sua ombra. Ogni scelta è un confronto impossibile, persino quella di studiare giurisprudenza: Vera lo fa per sé stessa o per inseguire un fantasma? Per fortuna con lei c’è Gin, la sua migliore amica, che trova sempre il modo per farla ridere e sentire meno strana. Poi accade qualcosa di inspiegabile. Vera sa che non dovrebbe dare ascolto alla voce di Cè. Eppure, un giorno, decide di mandare tutto all’aria e di inseguire una coccinella dietro i cancelli di una clinica. Qui incontra Francesco: un ragazzo che sembra conoscerla più di chiunque altro. Forse è lui l’unico che può aiutarla a scoprire il segreto che la sua famiglia tiene nascosto da anni. Perché Francesco le insegna una cosa semplice, ma difficilissima da accettare: Vera non è pazza. È soltanto viva. Ed essere vivi, a volte, non è poi così diverso dall’essere pazzi.
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Edizione:2
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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eli 30 gennaio 2026stupendo
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Micros80 26 dicembre 2025Senza parole
Bellissimo
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Baghy 12 dicembre 2025Lettura nel momento giusto. Cioè nel tuo sbagliato
Ci sono libri che arrivano a darti uno schiaffo in faccia al momento giusto. Proprio perché forse sei tu a vivere il periodo sbagliato. Non è la storia dei protagonisti ad essere identica a quella della tua vita. Sono i temi universali trattati che a volte ti colpiscono come una spada conficcata nel più intimo. Che nemmeno Artù sarebbe in grado di estrarti dall’anima. La vicenda di Vera, per quanto particolare, affronta il conflitto interiore del non sentirsi mai abbastanza. Del non riconoscersi guardandosi allo specchio, perché è un’altra l’immagine che vediamo lì riflessa. In questo caso c’è la Vera studentessa modello, fidanzata di un ragazzo che la venera e che è il miglior partito si possa desiderare. È poi c’è la Vera con gli attacchi di panico. Quella che disperatamente sente la presenza e la voce del fratello. Le è stato detto essere morto tragicamente quando lei aveva 4 anni. Il libro è una lunga lettera proprio a lui. Da cui si sente abbandonata. C’è la Vera che è la manifestazione plastica di quanto “la strada per l’infelicità è lastricata di sguardi di approvazione” o di quanto si debba “essere proprio matti per non impazzire mai”. Perché “i danni peggiori non li fa un minuto di sana follia, ma anni e anni di folle buonsenso”. Si parla d’amore, di abbandono, di amicizia nel romanzo. E su questo tema menzione speciale per l’amica Ginevra detta “Gin” che è una figura di un’ironia travolgente e di una lealtà amorosa totale. La struttura del romanzo è da manuale con una semina d’indizi curatissima. Con degli espedienti in alcuni casi un po’ forzati, come ad esempio “le coccinelle”. Il finale è un filino consolatorio, ma è coerente con la storia. La scrittura di @enricogaliano cattura e coinvolge. Il ritmo è serrato sebbene sia dia molto spazio ai sentimenti e alle riflessioni dei personaggi. Ottima lettura al momento giusto. Cioè in quello sbagliato. 🫶📚
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