Uno dei più bei libri di Marai! Storia coinvolgente ed emozionante, scrittura magistrale. Consigliatissimo!
La recita di Bolzano
"Che cosa aspetti a infilarti il costume, vecchio commediante, illusionista appassito? Il ballo in maschera sta per cominciare." Il libertino quarantenne ha un gusto amaro in bocca, e la stanza è piena di ombre: sono le ombre della sua giovinezza. Ma ha un contratto, e deve rispettarlo. Dov'è la lettera che gli ha mandato Francesca? "Devo vederti" ha scritto. Oh, non sarà né la prima né l'ultima che riceve da una donna sposata. Questa, però, è stata scritta dalla sola donna che un giorno ha creduto di amare (e lui, per paura di quell'amore, è fuggito). Per di più gliel'ha portata il marito in persona: Sua Eccellenza il conte di Parma.
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Anno edizione:2005
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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AL 13 gennaio 2026Bellissimo!
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pagos 12 agosto 2025Marai una certezza
Scappate insieme a Casanova, siate suoi complici. Sospirate con lui per amore e attendete il fatidico incontro con l'altro. I monologhi di Marai sono monumentali! Magari inizialmente può sembrar lento, ma dategli fiducia e non ve ne pentirete!
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Il libro inizia con la fuga di Giacomo Casanova dal carcere di Venezia, fatto realmente accaduto. Casanova si ferma per qualche giorno a Bolzano, preceduto dalla propria fama è accolto dalla cittadina con un misto di curiosità, ammirazione e timore. Il soggiorno sembra breve ma il destino è bizzarro e Casanova scopre che in città vive Francesca, suo amore passato, ora moglie del Conte di Parma. Giacomo pensa di poter riallacciare i rapporti con Francesca, anche per consumare una storia che era stata troncata proprio dal Conte, una storia rimasta in sospeso, conclusa ma non finita. Ma il Conte (uomo molto anziano e orgoglioso) va da Casanova e gli propone in cambio del suo denaro e del suo appoggio di recitare una parte per far guarire Francesca da questa "malattia": Conosciamo tutti (spero) la bravura di Marai nei monologhi lunghi, dove fa dire delle cose bellissime ad uno dei protagonisti e subito dopo, nel monologo successivo fa dire l'esatto contrario all'altro protagonista. Nelle "Braci" è sempre stato il Generale a parlare, mentre l'amico ascoltava; qui parlano a lungo tutti e tre: Casanova, Il Conte, Francesca. Marai prende il personaggio Casanova e lo modella a suo piacimento, pur lasciando certe caratteristiche storiche. Lo invecchia un poco, lo imbruttisce molto, facendone un uomo fisicamente un po’ grottesco. Il tema (molto caro allo scrittore) è il triangolo amoroso. Fine conoscitore dell'animo umano, non si risparmia nel descrivere certi particolari sgradevoli: qui per esempio è l'egoismo che fa da padrone. I personaggi di Marai sono tutti infelici, perché sono alla perenne ricerca di un appagamento impossibile. In tutti i suoi libri c'è il passato che ritorna. Un passato mai risolto e mai dimenticato, perché sono incapaci di uscire dal cerchio illusorio dell'amore come unico rimedio alla fatica di vivere. Questi uomini e queste donne aspettano con pazienza anni per riuscire ad imporre un nome a quello che provano, che non è sempre amore, anzi non è solo amore...
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