Libro meraviglioso che traccia impietosamente la societa' del NordEst, che non differisce poi molto dal resto del Paese, nella sua ossessione per la produzione e il lavoro. Mi ha ricordato con piacere il Bukowski di Post Ofice, anche nel modo di scrivere di carattere fluido e quasi improvvisativo ( con riferimento alla Musica ) che Vitaliano fra l'altro frequentava assiduamente come batterista. Davvero notevole, riposi in pace.
Works. Ediz. ampliata
Con l'inedito Dove tutto ebbe inizio, un testamento letterario.
In questo splendido romanzo autobiografico, Vitaliano Trevisan racconta gli anni Settanta schiacciati tra politica ed eroina, cui sembra essere sopravvissuto quasi per caso, la storia di un matrimonio e della sua fine, le contraddizioni del mondo della cultura e la sofferenza psichica, il percorso pieno di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore.
«Non invecchia, "Works", né invecchierà, perché ha raccontato in modo definitivo il nostro mondo, il Veneto, la sua cultura.» – Giovanni Montanari, Corriere del Veneto
Perché trovo sempre un lavoro?, mi dicevo, Perché non mi lasciano andare alla deriva in pace? Diventare un barbone. Una delle possibilità che contemplavo. Che contemplo tuttora. Poi non ho coraggio. Mi viene in mente mio padre, il poliziotto Arturo, e la sua divisa, sempre impeccabile; e mio nonno, la dignità con cui indossava il suo vestito da festa. Assurdità che sempre mi ritornano. L’origine è un vestito che uno non smette mai.
Il lavoro come condanna e perdizione, il lavoro come cellula primordiale dell’organismo umano, il lavoro che marchia anima e corpo di un’intera vita. Con una scrittura originale come un classico pezzo di jazz, che ne ha fatto uno degli autori italiani piú importanti della sua generazione, in questo romanzo autobiografico Vitaliano Trevisan racconta il lavoro nel luogo in cui è una religione, il Nordest, dagli anni Settanta fino agli anni Zero. E attraverso questa lente scandaglia non solo le mutazioni del nostro Paese, ma la sua stessa vita: il fallimento dell’amore, i meccanismi di potere nascosti in qualunque relazione, la storia della propria e di ogni famiglia, che è sempre «una storia di soldi».
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Anno edizione:2022
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Oibaf 17 giugno 2026Stream of consciousness dai '70 al 2000, impietoso e fluido. Meraviglioso.
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Silvano 11 aprile 2026Il romanzo sul lavoro che mancava
Si, il "romanzo" sul lavoro oggi che mancava, precariato, oltre il mito del nord - est (ormai appannato), duro nelle riflessioni. Trevisan ha inventato un linguaggio, teso all'introspezione ma capace di descrivere il contesto sociale e umano. Scrittore poco considerato, ancora pochi testi di critica letteraria, ma speriamo.
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carmine 30 marzo 2026Bellissimo
Leggere questo libro mi ha molto entusiasmato, è davvero bello! Punto di forza, per me, è la scrittura, scorrevole, abbondante, come se non fosse scritta. Traccia uno spaccato interessante del paese e della nostra storia recente: il nord-est, con i suoi miti lavorativi, le tante promesse non mantenute, i luoghi comune, le dipendenze, tutte, i difficili rapporti all'interno delle famiglie. Tutto è molto ben raccontato, sono contento di averlo letto! Lo consiglio a tutt*
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